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Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha diramato la circolare relativa alle iscrizioni ai corsi per adulti per l’anno scolastico 2019/20.

Si tratta della nota MIUR Prot. n. 7755 del 3 maggio scorso, che prevede tre tipologie di percorsi:

  1. Percorsi di istruzione di I livello (ai quali possono iscriversi adulti anche con cittadinanza non italiana - e anche coloro che hanno compiuto il 16° anno di età - ma non sono ancora in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione).
  2. Percorsi di istruzione di II livello (ai quali possono iscriversi adulti anche con cittadinanza non italiana - e anche coloro che hanno compiuto il 16° anno di età - che siano in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione e che dimostrino di non poter frequentare il corso diurno).
  3. Percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, finalizzati al conseguimento di un titolo attestante il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue, elaborato dal Consiglio d’Europa.

Le iscrizioni vengono presentate ai CPIA, i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, entro il 31 maggio 2019 ma, considerando le particolari esigenze dell’utenza, le domande potranno essere accolte anche successivamente (di norma entro il 15 ottobre 2019).

Come noto, l’Educazione degli adulti è una competenza posta in capo agli Enti locali, in base all’art. 139 del D. L.vo n. 112/98.

Per anni il servizio, garantito da strutture del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, è stato erogato in Lombardia da n. 66 CTP  EdA (Centri Territoriali Permanenti per l’Educazione degli Adulti) ma, a partire dal 1° settembre 2015, tutti i CTP EdA e i corsi serali per il conseguimento del diploma di istruzione di II grado sono stati riorganizzati secondo i nuovi assetti delineato dal DPR n. 263 del 20 ottobre 2012 e specificati dal D.I. 12 marzo 2015 e i relativi percorsi sono stati riordinati nelle tre tipologie sopraindicate.

Al fine di garantire gli interventi previsti dalla programmazione, vengono predisposti sia il “Patto formativo individuale” sia specifici accordi di rete tra i CPIA e le Scuole, ma anche accordi di rete tra CPIA ed enti locali, soprattutto in funzione degli aspetti organizzativi e di eventuale coprogettazione degli interventi, considerando le opportunità offerte dai percorsi CPIA.

Infatti, nel rispetto delle competenze di ciascun ente coinvolto, è importante che i Comuni utilizzino le potenzialità offerte dai percorsi formativi attivati dai CPIA, sia collaborando al reperimento e allestimento degli spazi necessari sia per un adeguato supporto logistico e finanziario.

Attualmente in Lombardia funzionano n. 19 CPIA. Sono istituzioni autonome, cioè hanno un proprio Dirigente Scolastico, un proprio organico di docenti e Personale ATA e godono di finanziamenti ministeriali per il funzionamento amministrativo e didattico. Ma possono anche presentare progetti per ottenere finanziamenti di altra natura, soprattutto se programmati in rete con enti locali, con cui possono concordare percorsi di integrazione per cittadini non italiani, iniziative per la popolazione adulta, corsi di lingua o di informatica, attività per consentire una seconda chance nel caso di insuccesso formativo, opportunità di inserimento o reinserimento lavorativo, occasioni di cittadinanza attiva e di conoscenza della Costituzione italiana, ecc.

I  corsi organizzati dai CPIA funzionano sia presso la sede centrale sia in sedi individuate nei territori.

L’iscrizione ai percorsi di istruzione proposti dai CPIA costituisce per l’adulto, anche con cittadinanza non italiana, un importante momento di decisione, con indubbie ricadute sul personale progetto di vita e di lavoro e rappresenta un’occasione di confronto e interlocuzione con le scuole, per agevolare e favorire una scelta pienamente rispondente alle esigenze individuali, anche in una prospettiva orientativa e di contrasto alla dispersione scolastica.

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